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Portrait

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Ph F. Tassara

Giuseppe Gusinu nasce nel 1977 a La Spezia, città dove attualmente vive e lavora.

Dopo gli studi artistici a Carrara, a partire dal 2001 intraprende la carriera professionale per poi aprire un proprio studio.

La sua passione per l’arte e la natura ha radici lontane.

Il suo sentire infatti è figlio del suo vissuto; non a caso fino all’età di  6 anni vive a stretto contatto con la natura sull’Isola della Palmaria, nel colorato Golfo della Spezia, nella casa del capoisola, suo padre, sardo e di marina e insieme alla giovane madre – pure lei isolana, originaria di Favignana, Sicilia.

Questa commistione è palpabile nella pittura di Giuseppe che ripete quasi in maniera ossessiva con soggetti come i limoni, le agavi, i fichi d’india, scorci del Golfo ligure – che talvolta richiama e si (con)fonde con quello siciliano –  e figure che evocano la sua infanzia come il marinaretto, le bagnanti, e il passaggio di grandi navi…celando una sana nostalgia verso qualcosa che non c’è più.

Per Giuseppe la Natura è semplice e di ogni suo aspetto ne è profondamente innamorato.

L’artista è alla continua ricerca dell’autenticità e di quel bambino che viveva in Palmaria e che guardava la natura – e non solo – con meraviglia.

Gusinu si mette da parte per dar voce così alla semplicità della natura ribaltando i ruoli del ragazzo selvaggio che, invece di essere educato, cerca di rieducare ed accompagnare il lettore d una sorta di reinserimento alla natura.

‘Ho sempre dipinto le cose del colore che vedevo: il mare per me era verde e non blu, i tetti arancioni e non rossi come volevano a tutti i costi insegnarmi le maestre’

E da allora quei tratti elementari sono rimasti segno distintivo del suo modo di dipingere che tra l’altro si esprime solamente con l’uso puro dei colori, senza mescolarli.

‘I miei tratti sono semplici come semplici sono quelli di un bimbo, felice e spensierato’

Gusinu è un grande camminatore e appena può ‘va per sentieri’, lo stesso cerca di fare con le immersioni nel mare delle 5 Terre e di Favignana (dove spesso si rifugia verso fine estate), traendo così continua ispirazione.

Ha al suo attivo numerosi progetti e mostre tra personali e collettive sia in Italia che all’estero, tra le più significative:

  • La realizzazione nel 2006 del progetto di arte-terapia, insieme al noto designer Moreno Ferrari, con l’esecuzione di paesaggi di estrazione naturalistica all’interno del Reparto di Neuro-Chirurgia dell’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova in cui esegue anche il Ritratto del Cardinale Siri, cui è stata intitolata la terrazza-giardino;
  • L’esposizione nel 2012 alla Biennale di Architettura di Venezia al Padiglione Italia- La Casa Sensoriale Domotica – in cui ha presentato una scultura a forma di manta anche con funzione di seduta;
  • La rappresentazione della Liguria con una personale per la Coldiretti in occasione dell’Expo 2015 a Milano.

La sua ricerca artistica, spinta dall’innata curiosità che lo contraddistingue, è in costante divenire e continua la sua collaborazione con artisti e studi di architettura.

 

 

 

I dipinti di Giuseppe Gusinu sorprendono ed affascinano per il tono squillante dei colori, con i quali il pittore affronta con padronanza varie tematiche, tra cui quella del paesaggio avvolto in una stupefacente ed autentica solarità. In esso egli afferma la fedeltà ad un linguaggio scandito da semplicità compositiva e gradevole intonazione lirica, che si insinuano nell’impianto quanto mai essenziale delle sue opere. Dinanzi a cotanta freschezza cromatica è inevitabile richiamare la lezione di celebri maestri impressionisti, capaci di dettagliare sulla tela indefinibili effetti luministici, direttamente assunti dalla visione della realtà.Ebbene, memore di quelle straordinarie pagine di grande pittura, anche Gusinu fissa con la sua vivace tavolozza innumerevoli attimi fuggenti, unitamente alla matissiana “joie de vivre”, splendidi colori si mescolano negli estrosi lavori del giovane pittore, protagonisti di un percorso creativo che custodisce quella stessa speciale “estate dell’anima” riconosciuta alla straordinaria testimonianza di Enrico Paulucci. Giuseppe Gusinu è desideroso di affermare e raccontare la sua pittura festosa e guizzante, dalla struttura grafica precisa e leggera, rivelandosi non solo esperto colorista, ma anche artista innamorato del proprio lavoro, esplicitato con un linguaggio che si avvale di sensibilità ed indispensabile competenza tecnica.

Valerio P. Cremolini –